Pillola di Fotografia #44: Voto per il Referendum tra Repubblica e Monarchia

Una giovane mamma per la prima volta al voto accompagnata dal suo bambino. 3 giugno 1946 Archivio Alinari/ANSA

Ciao a tutti e bentornati a questa nuova Pillola di Fotografia che oggi ci racconta di due eventi storici fondamentali per la storia dell’Italia.

Era precisamente il 2 giugno del 1946, quindi settantaquattro anni fa, quando il popolo italiano veniva chiamato alle urne per scegliere quale forma democratica avrebbe dovuto governare il paese nel secondo dopoguerra.

Già, secondo dopoguerra. La seconda Guerra Mondiale era finita da neanche un anno e l’Italia era ancora un paese profondamente ferito e diviso che cercava di ripartire dopo la devastazione causata dalla guerra e dai vent’anni di governo dittatoriale fascista.

Ma il ritorno alla normalità significava anche ripristinare la democrazia in una nazione che era stata sotto il giogo fascista per vent’anni. Piena dittatura quindi, in cui il popolo era diviso tra i sostenitori del regime e chi invece aveva combattuto, e morto, contro questo regime.

Ma c’era anche un altro fattore che andava discusso e chiarito. Un fattore importantissimo per la ripresa della vita democratica. Ovvero scegliere se continuare ad avere un sistema monarchico, lo stesso dall’Unità d’Italia sino alla fuga del Re all’estero durante la guerra oppure passare a una forma di governo di tipo Repubblicano.

Per questo, il governo provvisorio insediatosi subito dopo la fine della guerra indisse un referendum in cui si chiedeva al popolo di scegliere tra la monarchia e la repubblica.

E non fu un referendum dal risultato scontato o plebiscitario come si sarebbe potuto immaginare.

La monarchia in Italia era stata prona alla dittatura Fascista, ne aveva consentito l’ascesa e nulla fece il Re quando Benito Mussolini pose fine alla libera democrazia che sino a quel momento aveva mandato avanti l’Italia.

Né si ebbero segni di vita da parte del Re quando le camicie nere guidate dallo stesso Mussolini marciarono su Roma per rivendicare il potere anche con l’uso della violenza.

E, ciliegina sulla torta, il Re, Comandante Supremo delle Forze Militari impegnate nei vari fronti della Guerra, scappò a gambe levate lasciando così l’esercito senza una guida e allo sbando e alla mercé dei Nazisti che, da alleati, erano diventati i nemici.

Nonostante tutti questi fattori che avrebbero fatto pensare a una vittoria netta dei sostenitori della Repubblica al Referendum, si arrivò a un risultato che dava sì la vittoria a questa nuova forma democratica, ma con margini esigui che indussero coloro che sostenevano la monarchia a pensare a brogli elettorali a favore della Repubblica. E per questo ci furono sommosse di piazza.

Insomma, la monarchia in Italia aveva ancora un certo seguito ma fortunatamente si decise che era ora di cambiare.

Nasceva così, il 2 giugno 1946, la Repubblica d’Italia.

Ma perché ho scelto questa foto come Pillola di Fotografia, tra le tantissime foto che celebravano la vittoria della Repubblica?

Molto semplice. Questa foto, scattata dal fotografo Armando Bruni, mostra una donna che si reca alle urne per esprimere il proprio voto.

Se guardiamo questa foto vediamo appunto questa donna, che regge il figlioletto addormentato in un braccio che con l’altra mano ritira la scheda elettorale e la matita. E questa donna, idealmente rappresenta tutte le donne a cui, per la prima volta nella storia del Paese, veniva chiesto di partecipare attivamente alla vita politica.

Le stesse donne che, sino a quel momento, erano sempre state escluse da un diritto esercitato esclusivamente dai maschi.

Eppure le donne erano state fondamentali durante la guerra. In vari modi avevano aiutato i Partigiani e quanti si battevano contro il nazifascismo. E tantissime furono le donne che, proprio per questo aiuto, furono uccise.

Era dunque un doveroso riconoscimento all’eroismo e al sacrificio. Si muoveva inoltre un primo, importante passo verso la conquista di nuovi diritti per le donne stesse.

Certo, non sapremo mai se quella donna votò per la Repubblica o per la Monarchia, ma è la sua presenza al seggio che da significato e potenza storica a questa Foto.

Bene, ci conclude così questa nuova Pillola di Fotografia.

A presto!

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