Pillola di Fotografia #26: Julia (1867)

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuova settimana di Pillole. La quinta. Che ho deciso di dedicare esclusivamente a Fotografe, dopo l’anticipo nella Pillola di Fotografia #2 dedicata alla grandissima Letizia Battaglia.

E’ dunque obbligatorio iniziare con la prima fotografa della storia, Julia Margaret Cameron.

La modella ritratta nella fotografia di questa Pillola era la sua adorata nipote Julia, nientemeno che la madre della scrittrice Virginia Woolf e dell’artista Vanessa Bell.

Vediamo ora di analizzare la vita di Julia Margaret Cameron.

Julia Margaret Cameron naque a Calcutta nel 1815 in una famiglia numerosa. Dopo essersi inserita nell’elite culturale sia a Calcutta che a Londra, aprì il suo studio a Freshwater. Studio che fu ben presto frequentato da numerose e importanti personalità dell’età vittoriana.

Ebbe dunque modo di fotografare moltissime donne e uomini e bambini. Per le sue fotografie si ispirava alla mitologia, alla Bibbia e anche ai quadri dei pittori italiani del XV secolo.

La sua carriera fotografica è stata breve ma produttiva; ha realizzato circa 900 fotografie per un periodo di 12 anni.

Il suo lavoro fu spesso molto criticato per il suo stile, dato princiapalmente da una messa a fuoco morbida che conferiva ai suoi lavori un’aria quasi mistica e sognante. Ma i ritratti che fece a personalità importanti quali, ad esempio Henry Taylor, Charles Darwin, and Sir John Herschel hanno ricevuto moltissimi apprezzamenti sia quando ella era in vita sia dopo. Il suo lavoro veniva descritto come assolutamente potente oppure assolutamente originale. Fu la prima, nella storia della fotografia, a realizzare delle foto a distanza ravvicinata, i cosidetti close-up

Il 29 gennaio 1864 la Cameron fotografò una bimba di nome, Annie Philpot. Quando inviò la stampa al padre della bimba non esitò a definire quella foto il suo primo successo, grazie anche alla straordinaria dolcezza e collaborazione della modella.

Nel 1864 divenne anche membro della Photographic Society of London, di cui rimarrà membro sino alla sua morte e per la quale annualmente realizzava delle esposizioni.

Nel 1865 divenne anche membro della Photographic Society of Scotland per la quale si organizzò affinché le sue fotografie venissero vendute tramite i mercanti londinesi P. & D. Colnaghi.

Presentò una serie di fotografie, intitolata The Fruits of the Spirit al British Museum dove tenne una mostra nel novembre del 1865.

Il suo lavoro era molto richiesto in tutta Europa, vincendo premi a Berlino nel 1865 e nel 1866 e una menzione d’onore a Dublino.

Nell’agosto del 1865 il South Kensington Museum, oggi noto come Victoria & Albert Museum acquistò 80 sue fotografie e nel 1868 le offrì due sale da adibire a studio.

Julia Margaret Cameron fotografò Alice Liddell (la ricordate? La protagonista della Pillola di Fotografia #19) quando era già una donna adulta, nel 1872.

Bene. Si chiude questa prima Pillola della settimana interamente dedicata alle Fotografe.

Come sempre spero che abbiate apprezzato e che vorrete approfondire il lavoro di Julia Margaret Cameron.

Alla prossima Pillola.

Ciao!

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