UN ANNO DI PILLOLE!

Ed eccomi qua, a scrivere questo articolo che non avrei mai immaginato di scrivere.

Si tratta di un articolo, mi si consenta una volta tanto, celebrativo.

Celebrativo di un risultato che, all’inizio di quest’avventura non pensavo minimamente. E invece!

Eh sì, perché proprio un anno fa esatto, pubblicavo la mia prima Pillola di Fotografia (che potete leggere qua). Era una Pillola molto stringata, sintetica, ma era una Pillola dedicata alla mia Fotografia preferita (Il miliziano morto), del mio fotografo preferito, Robert Capa.

Ma torniamo indietro a quel 24 marzo 2020.

Ci trovammo ad affrontare una situazione assolutamente nuova: si dovevamo stare chiusi in casa, limitando gli spostamenti all’esterno e i contatti con le persone al minimo indispensabile e con tutta una serie di precauzioni da seguire mentre si usciva per cercare di contenere la diffusione di un nuovo virus.

Una grave pandemia si stava diffondendo nel mondo e stava causando migliaia di morti ogni giorno. I telegiornali erano dei veri e propri bollettini di guerra.

Questa pandemia, questo nemico invisibile e subdolo che ha cambiato per sempre le nostre vite e che, a un anno di distanza, continua ad essere un nemico da sconfiggere, un anno fa, come detto, ci costringeva a restare chiusi in casa.

Una situazione nuova. Che richiedeva misure straordinarie per combattere noia e depressione. C’è chi questa situazione l’ha affrontata diventando pasticcere, cuoco e via discorrendo e chi, come il sottoscritto, si è buttato sull’unica cosa che poteva tenerlo impegnato.

A me, che sono un animale da aria aperta, che ho bisogno di camminare, di respirare aria pura, di fotografare e di vedere la vita scorrere per le vie della mia Cagliari era una sfida dura, durissima. In gioventù, infortuni vari e soprattutto due broncopolmoniti mi hanno costretto a lunghi periodi di clausura in casa. Ma all’epoca potevo consolarmi con la mia enorme collezione di fumetti, le mie audiocassette, i miei cd e programmi televisivi decisamente più interessanti di quelli che popolano il palinsesto odierno, erano un ottimo sistema per sconfiggere la noia.

Ma oggi, a distanza di oltre trent’anni, i fumetti non mi attirano più come un tempo. Per fortuna la mia passione per la musica è rimasta intatta e oltre alla mia collezione di cd, oggi ci sono i servizi di streaming audio che consentono un accesso quasi illimitato a musica di altissima qualità.

Ma non poteva certo bastarmi per sconfiggere la noia.

Per fortuna c’è l’altra mia grande passione che mi ha aiutato a riempire le ore interminabili, ovvero la fotografia.

Sì, è pur vero che ho passato le prime due settimane di lockdown, ad armeggiare con i miei computer passando interminabili ore a montare/smontare, formattare e installare svariate versioni di Linux per trovare quella più adatta a me.

Ma è la fotografia che si è fatta carico delle ore da impegnare. E così mi è venuta l’idea di scrivere la prima Pillola.

Del resto anche tenere un blog di fotografia non è per me una novità assoluta, anzi. Nel corso degli anni ho gestito più o meno sporadicamente un altro blog in cui pubblicavo articoli che traducevo da vari siti. Era un ottimo esercizio per perfezionare il mio ancor scarso inglese e per continuare a studiare fotografia.

Ma quella porta si era chiusa definitivamente. Ne dovevo aprire un’altra in cui i contenuti del blog fossero esclusivamente scritti di mio pugno. Frutto esclusivamente della mia conoscenza che ovviamente andava nutrita, andando a cercare informazioni sui libri di fotografia che ho a casa (è una bella collezione che sta pian piano occupando lo spazio in libreria prima occupato dai fumetti) e, quando necessario dai siti internet.

E così è nata la prima Pillola.

Che, per tutto il periodo del primo lockdown era un appuntamento quotidiano. E così nel periodo che va dal 24 marzo al 2 maggio 2020, ho scritto la bellezza di 37 Pillole di Fotografia. Ogni giorno un fotografo diverso. Fotografi e fotografie note e meno note. In alcuni casi foto-notizie di giornata, come nel caso della fotografia della Pillola numero 24 (che potete leggere qua), fresca vincitrice del World Press Photo, il più importante permio fotogiornalistico del mondo.

Oppure la foto della prima persona a cui è stato inoculato il vaccino che ci auguriamo sconfiggerà questo terribile virus riportandoci un po’ di normalità (qua la Pillola)

Margaret Keenan, 90 anni, è la prima paziente a ricevere il vaccino anti Covid-19 realizzato da Pfizer/BioNtech presso lo Univerity Hospital a Coventry, in Gran Bretagna.
Autore: Jacob King/Pool via Reuters

Oppure la prima, storica, fotografia del suolo del Pianeta Marte (qua la Pillola):

Per il resto ho pescato in ogni angolo della Storia della Fotografia, andando persino a pescare una foto astronomica fatta da autentici ricercatori e non da fotografi (la potete leggere qua).

Poi, il 4 maggio è arrivato il tanto agognato annuncio da parte del Governo che annunciava la fine del lockdown così stretto. Ci si poteva nuovamente muovere con maggiore libertà. Potevo nuovamente immergermi nel mio ambiente. Colsi ovviamente l’occasione al volo. Questo ha ovviamente comportato un rallentamento nella scrittura e nella pubblicazione delle nuove Pillole. Ma non ha interrotto il processo. Anzi, ultimamente si sono aggiunte anche le Pillole di Libri, le Pillole di Fotografi e le Pillole di Instagram. Insomma, se è pur vero che il ritmo è drasticamente calato, altrettanto non si può dire per la varietà dei contenuti che, anzi, è cresciuto.

E che continuerà a crescere. Nelle prossime settimane ci saranno tante novità che per ora sono in fase di progettazione e, ovviamente, top-secret.

Ma quello che è già chiaro, sin dalla prima occhiata al blog è il nome scelto: Il fotoignorante. E’ un nome nato d’impulso leggendo l’interessantissimo blog che Michele Smargiassi tiene sul sito di Repubblica, chiamato Fotocrazia. E che vi consiglio di leggere.

Certo, non posso, e non voglio, paragonarmi a un divulgatore del suo calibro (oltre al suo blog, cura la collana I Visionari della Fotografia, edito da Repubblica e National Geographic che ogni mese ci propone una monografia di un/a fotografo/a che ha dato un enorme contributo a quest’Arte e prima ancora ha concluso la collana Maestri di Fotografia, sempre con gli stessi editori.

Ed è per questo che nasce il nome Fotoignorante. Perchè è così che mi vedo io, un ignorante. Un ignorante che ama la fotografia e che per questo continua a studiarla e, talvolta, praticarla.

E, con questo blog, condividerla con chi ha piacere di dedicargli qualche minuto del suo tempo.

A presto dunque. Con nuovi contenuti, nuove fotografie e nuovi fotografi.

W la Fotografia!

Di seguito una carrellata di tutte le copertine che hanno accompagnato le Pillole!

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