Pillola di Instagram #4: Progetto Whereloveisillegal

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuova Pillola di Instagram, ovvero i miei suggerimenti per account Instagram dedicati alla fotografia che vale la pena seguire.

Oggi voglio segnalarvi questo interessantissimo account, @whereloveisillegal (dove l’amore è illegale), che narra le storie di persone appartenenti alla comunità LGBTQI+ che subiscono violenze e vessazioni di ogni genere sia da sconosciuti che, spesso e ahimè troppo volentieri, da conoscenti e parenti.

E’ un progetto curato dall’organizzazione No Profit Whitness Change, che tramite le immagini racconta le storie delle persone più deboli, che vengono vessate o che semplicemente vivono ai margini del cosiddetto “mondo civile occidentale”.

Ma torniamo al nostro account di oggi. Al suo interno sono raccolte più di mille immagini/storie di persone che si mettono a nudo e raccontano le proprie esperienze di vita “ai margini” a causa del loro orientamento sessuale o di genere.

Il movimento LGBTQI+ è salito alla ribalta delle cronache mondiali quando, nel 1969 ci fu la rivolta di Stonewall a Manhattan, Stati Uniti.

Da quello storico atto di ribellione, ogni anno, ormai in tutto il mondo, si celebrano i diritti delle persone appartenenti a tale comunità. Comunità che combatte, in ogni angolo del mondo, affinché i suoi membri ottengano il rispetto e i diritti naturali che ogni essere umano “normale” ottiene normalmente.

Ed è allucinante pensare che, ancora oggi, nel 2021, a oltre cinquant’anni da quello storico giorno, si sentano storie terribili di violenza fisica, psicologica, che spesso sfociano nell’atto violento per antonomasia: l’omicidio.

Lentamente, troppo lentamente, e faticosamente, le legislazioni dei vari paesi stanno iniziando a inserire nel loro codice penale i reati contro le persone LGBTQI+

In altri paesi, come l’Italia invece, paese affetto dalla presenza del Vaticano, la classe politica non riesce ad approvare una legge che tuteli i suoi stessi cittadini. Ma anzi si lancia in urla belluine di festa e di gioia quando questa legge viene bocciata con voto segreto. Che schifo. Che disgusto.

Anyway, torniamo al nostro account Instagram e clicchiamo su alcune delle storie raccontate dalle persone ritratte. Sono storie che colpiscono allo stomaco dalla crudezza dei fatti che raccontano.

Un account, pertanto, che consiglio di seguire, ormai l’avrete capito, non solo per il lato meramente fotografico, ma anche – e soprattutto – umano. E, se potete, vi invito a donare e a sostenere questo progetto.

Buona lettura!

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