Pillola di Fotografia #50: Prima foto del suolo di Marte

 

Buongiorno a tutti e ben tornati per questa speciale Pillola di Fotografia.

Speciale per due motivi: il primo motivo per cui questa Pillola è speciale perché è la numero 50. Un traguardo che non avrei mai pensato di raggiungere quando, quasi un anno fa iniziai a scriverle. Erano nate dalla necessità di passare il tempo chiuso in casa a causa del lockdown nazionale. Chi mi conosce sa che odio rimanere chiuso in casa quindi questo svago, nato quasi per caso e quasi per noia, è divenuto col tempo un appuntamento periodico a cui tengo particolarmente. Mi ci sono proprio affezionato e anche adesso che bene o male si può uscire di casa continuo, anche se con una cadenza decisamente differente rispetto a prima, a scriverle con soddisfazione.

Il secondo motivo per cui questa Pillola è speciale è insito nella foto stessa. Si tratta di una foto decisamente destinata alla Storia, così com’è accaduto per un’altra foto storica legata sempre ai viaggi nello Spazio, ovvero la foto del primo passo dell’uomo sulla Luna.

Non è la prima volta che una Pillola di Fotografia è dedicata alla fotografia astronomica (potete leggere la prima pillola qua) ma è decisamente la prima volta che la foto scelta pere la Pillola ritrae una porzione di un pianeta. E che Pianeta, il rosso pianeta bolscevico e traitor (citazione da Fascisti su Marte). Uno dei pianeti che più di tutti ha stuzzicato la fantasia di scrittori e sceneggiatori. Chi, ad esempio, non ricorda il famoso film Atto di Forza, con Arnold Schwarzenegger del 1990?

Che dire di questa straordinaria foto?

Che è la prima foto realizzata dalla Perseverance, un rover della Nasa che è ha toccato terra dopo un viaggio di 470 milioni di chilometri, ovvero molti di meno di quelli che un comune essere mortale impiega nella sua vita per cercare un parcheggio in centro città (laddove consentito) nell’ora di punta. Scherzo. Sono veramente tantissimi chilometri che corrispondono grossomodo a 12mila giri intorno alla terra (la battuta sul parcheggio si presta ancora bene, in effetti…).

Per compiere questo viaggio ci sono voluti appena 203 giorni, quindi neanche un anno. Un risultato davvero incredibile. Ora il rover inizierà i suoi test sul pianeta rosso alla ricerca di tracce di vita.

Se volete approfondire gli aspetti di questa missione spaziale potete andare su questo link: https://www.nasa.gov/perseverance e poi farvi una googlata per trovare ulteriori informazioni (e sicuramente qualche teoria cospirazionista, che non mancano mai).

Affascinato dai risultati che la scienza e la tecnologia applicate ai viaggi spaziali sta raggiungendo e da tutto ciò che ci regalerà questa straordinaria missione spaziale non mi resta che salutarvi e rimandarvi alla prossima Pillola.

Ciao a tutti e a presto!

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