Pillola di Fotografia #46: Un manifestante porta al sicuro un contro-manifestante ferito


Figura 1: A protester carries an injured counter-protester to safety, near the Waterloo station during a Black Lives Matter protest following the death of George Floyd in Minneapolis police custody, in London, Britain, June 13, 2020. REUTERS/Dylan Martinez

 

Ciao a tutti e ben tornati a questa nuova Pillola di Fotografia.

Solitamente sono solito presentare, con le mie Pillole, fotografie che hanno fatto la storia o che, a mio avviso, danno lo spunto per parlare di un determinato fotografo. O, in casi particolarissimi, sono state insignite da premi importanti (come il World Press Photo o il Pulitzer, per esempio) o, ancora, rappresentano bene un evento storico che si è verificato nel giorno in cui la Pillola viene rilasciata, ma svariati anni prima.

Oggi invece voglio portare all’attenzione di chi segue queste mie Pillole una foto di qualche giorno fa e relativa alle manifestazioni che si stanno svolgendo a Londra a seguito della morte di George Floyd.

Come sicuramente molti di voi (spero tutti) sapranno, qualche settimana fa il cittadino americano George Floyd, 46 anni, residente a Minneapolis è stato ucciso brutalmente da un poliziotto, che per ben 8 minuti e 46 secondi, ha tenuto premuto il suo ginocchio sul collo della vittima. Nonostante il continuo implorare di Floyd, la brutalità del poliziotto ha avuto il suo tragico epilogo.

Un fatto drammatico, ma ahimè non nuovo negli Stati Uniti dove la violenza della polizia nei confronti delle cosiddette “minoranze” ne ha spesso causato la morte.

E spesso a queste morti sono seguite violente manifestazioni di protesta dei civili verso la brutalità delle forze dell’ordine.

In questo caso, la morte di George Floyd ha avuto risonanza mondiale perché, fortunatamente, l’omicidio è stato filmato per intero da un passante con il suo cellulare e subito messo in Internet arrivando così anche ai vari giornali americani. Suscitando subito tutta la rabbia e l’indignazione della popolazione per bene.

E, ahimè ha scatenato anche la violenza, portando per giorni migliaia di cittadini in strada a protestare con veemenza per chiedere giustizia per la morte di George Floyd.

Proprio per la sua risonanza mediatica, le proteste antirazziali e contro la brutalità della polizia sono scattate in moltissimi altre città del mondo portando ai fatti di cui tutti abbiamo avuto notizia dai tg nazionali.

Come detto prima, questa foto è stata scattata sabato 13 giugno a Londra durante una manifestazione Black Lives Matter che sono stati raggiunti da gruppi razzisti di estrema destra che ha scatenato gli scontri, violenti, anche contro la polizia.

Succede quindi che, quando si scatena la violenza, qualcuno si faccia male sul serio e rimanga ferito.

Ed è quello che è successo a questa persona che, stando a quanto riportano i giornali britannici, appartiene ai gruppi di estrema destra.

Viste le condizioni in cui versava, un manifestante del Black Lives Matter si è preoccupato di caricare il ferito sulle spalle e portarlo in un posto che fosse lontano dalla rivolta affinché gli venisse prestato soccorso.

Ovviamente la foto è subito diventata virale su internet e sui social media proprio per il fatto che un razzista sia stato portato in salvo da una delle persone contro cui era sceso in piazza a protestare. C’è da chiedersi se questo gesto possa portare un po’ di luce nel cervello offuscato dall’odio razziale di questa persona

L’autore del salvataggio, Patrick Hutchinson, è stato pubblicamente ringraziato per il suo gesto.

L’autore dello scatto è Dylan Martinez fotografo appartenente all’agenzia Reuters.

Alcuni link per conoscere meglio il fotografo:

Per come la vedo io questa foto è già storia e meriterebbe di vincere il World Press Photo. Voi cosa ne pensate?

Bene, anche per oggi si conclude questa Pillola di Fotografia.

Alla prossima. Ciao!

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