Pillola di Fotografia #40: Ritrovamento del cadavere di Aldo Moro (1978)

In una foto di archivio il ritrovamento del corpo di Aldo Moro in una renault a via Caetani a Roma. Era il 9 maggio 1978. FAVA /ANSA

 

Ciao a tutti e bentornati alle Pillole di Fotografia. Siamo giunti alla Pillola numero quaranta (wow, davvero un traguardo impensabile quando iniziai a scriverle). Una delle Fotografie più potenti della storia del fotogiornalismo di cronaca italiana.

Erano i cosiddetti anni di piombo in Italia (tra il finire degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80 del secolo scorso), i cosiddetti anni della tensione e dello scontro tra lo Stato e i gruppi anarchici sovversivi sia di sinistra che di estrema destra che causeranno centinaia di morti.

Ma una delle morti “eccellenti” fu sicuramente quella di Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana.

Rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 verrà ritrovato morto 55 giorni dopo, esattamente il 9 maggio all’interno di una Renault 4 rossa in via Caetani a Roma.

La verità sul “caso Moro” è a tutt’oggi uno dei più grossi misteri dello Stato Italiano. Se infatti sappiamo che i rapitori appartenevano al gruppo delle Brigate Rosse, grosso riserbo lo si ha sulla collaborazione che i brigatisti ricevettero dalla stessa Democrazia Cristiana, dove Moro, pur essendo il Presidente era evidentemente diventato scomodo a certe parti del partito che non vedevano di buon occhio la sua disponibilità ad alleanze di governo tra il Partito Comunista e, appunto la DC. DC che era spaccata almeno in due correnti. Una che voleva l’accordo con il PC e l’altra che invece guardava decisamente più a destra. Eravamo ancora in piena Guerra Fredda e gli Stati Uniti non vedevano certo di buon occhio che un loro “alleato” guardasse dalla parte sbagliata del mondo, ovvero verso l’Unione Sovietica.

Tutta la storia politica italiana del dopoguerra sino alla fine del Partito Comunista Italiano, avvenuta nel 1989, è decisamente interessante e, al tempo stesso, compressa in questa frapposizione tra le due superpotenze mondiali.

Fatto sta che nel marzo del 1978 con la collaborazione delle Brigate Rosse (sempre secondo la storia “ufficiale”) Aldo Moro fu tolto dallo scacchiere politico. Era, come detto, il sedici marzo quando il comando brigatista rapì Moro e fece strage della sua scorta, in via Fani. Ovviamente ci furono numerose trattative per liberarlo (quanto queste trattative fossero credibili fa parte del mistero che ancora oggi avvolge il “caso Moro”). Comunque, per farla breve e arrivare alla foto della Pillola, il fatidico 9 maggio 1978, pervenne alle autorità un messaggio da parte delle BR per segnalare dove avrebbero potuto trovare il cadavere di Moro.

Capirete bene che, a livello giornalistico questa era LA notizia, così i fotografi si mossero in massa per documentare il ritrovamento. Tra i tanti fotografi ci fu appunto Rolando Fava che scattò quelle che sono senz’altro le foto più importanti della giornata. Fava scattò sicuramente più fotografie (sarebbe stato impensabile limitarsi a una sola fotografia ovviamente) da una posizione elevata così da riprendere comodamente sia l’interno della Renault 4 sia la folla accorsa.

Una delle quali è quella che vedete qua.

Bene. Si conclude così anche questa Pillola di Fotografia.

Alla prossima.

Ciao!

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