Pillola di Fotografia #33: Orso caccia all’interno del Parco Nazionale del Katmai, Alaska 2001

 

Ciao a tutti e benvenuti a questa trentatreesima Pillola di Fotografia.

Questa settimana ho deciso di dedicare le Pillole ai fotografi del National Geographic, una rivista che non ha decisamente bisogno di presentazione.

Il National Geographic è stata la prima rivista a comprendere l’importanza della fotografia come parte integrante dei reportage che venivano pubblicati.

Ieri la Pillola è stata dedicata a Michael Yamashita e al suo incredibile viaggio sul solco del viaggio compiuto da Marco Polo nel XIII secolo alla scoperta della Cina.

La Pillola di oggi invece è dedicata a un fotografo, Joel Sartore, il cui principale obiettivo è raccontare quanto questo nostro mondo sia composto da un fragile ecosistema e da una serie di equilibri che ne garantiscano la stabilità. Una stabilità sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici e alla conseguente mutazione/sparizione di moltissimi ecosistemi e delle specie che da quegli ecosistemi traggono sostentamento.

La fotografia a corredo di questa Pillola è stata scattata all’interno del Parco Nazionale di Katmai, in Alaska. Un parco molto frequentato dai visitatori che si ammassano nelle zone predisposte per assistere allo scorrere della vita quotidiana degli animali al suo interno. Qua vediamo un orso ai bordi della cascata delle Brooks Falls che cattura un salmone mentre nuota a monte.

Vediamo ora di fare brevemente la conoscenza con l’autore di questa fotografia. Traduco direttamente dal suo sito web (www.joelsartore.com/) :

Joel Sartore è un fotografo pluripremiato, relatore, autore, ambientalista e National Geographic Explorer of the Year 2018. Collabora regolarmente con National Geographic Magazine e Eagle Scout. I suoi tratti distintivi sono il senso dell’umorismo e un’etica del lavoro del Midwest.

Joel è specializzato nella documentazione di specie e paesaggi in pericolo in tutto il mondo. È il fondatore di Photo Ark, un progetto documentario di 25 anni per salvare specie e habitat.

“È una follia pensare che possiamo distruggere una specie e un ecosistema dopo l’altro e non influenzare l’umanità”, afferma. “Quando salviamo le specie, in realtà stiamo salvando noi stessi”.

Lui e il suo lavoro sono stati oggetto di numerose trasmissioni nazionali, tra cui National Geographic’s Explorer, NBC Nightly News, CBS Sunday Morning Show, ABC’s Nightline, NPR’s Weekend Edition, PBS Newshour, Fresh Air with Terry Gross, 60 Minutes e the Today Mostrare.

Oltre a fotografare gli ecosistemi e le specie animali in via di estinzione, Sartore ama fotografare anche la vita e le tradizioni del Nebrask e di Lincoln, sua città di nascita e di residenza. E di come stia cambiando lo stile di vita dei suoi cittadini che prima erano legati al lavoro nei campi e alla produzione del principale prodotto, il granturco nei cui campi si iniziava a lavorare sin dalla giovane età. Ora i campi si stanno svuotando e quello che prima era un lavoro che impiegava centinaia di persone, oggi è fatto dalle macchine. E i giovani fuggono verso le città. Ciò ovviamente provoca un lento mutare dell’habitat, laddove la natura si riappropria degli spazi che vengono man mano abbandonate dall’uomo.

Bene, anche per oggi si conclude questa Pillola di Fotografia.

Ovviamente vi invito ad approfondire il lavoro di Joel Sartore visitando il suo sito web (www.joelsartore.com/) o il suo profilo Instagram (www.instagram.com/joelsartore/).

Alla prossima Pillola.

Ciao!

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