Pillola di Fotografia #23: Lilja Brik (1924)

 

Ciao a tutti e benvenuti a questa ventitreesima Pillola di Fotografia.

Dopo la bellissima (e apprezzatissima) Pillola di ieri, dedicata alla fotografia di moda con uno straordinario scatto di Ferdinando Scianna, oggi cambiamo completamente registro.

Torniamo indietro nel tempo, per la precisione nel 1924. Nell’Unione Sovietica che da qualche anno sperimentava il nuovo regime comunista, dopo gli eventi che, nel 1917, nel pieno della Grande Guerra, portarono al rovesciamento del regime degli Zar.

La fotografia è ancora un’arte giovane (non ha neanche compiuto il suo primo secolo di vita) ma la sua diffusione è già notevole.

Ed è arrivata anche in Unione Sovietica, dove un giovane Alexandr Mijáilovich Rodchenko (o Rodčenko) muoveva i suoi primi passi in questo campo. Rodchenko era nato nel 1891 a San Pietroburgo e studiò arte presso la scuola d’arte di Kazàn e all’istituto Stròganov di Mosca.

Nel 1920 fu attivo come membro fondatore dell’ Inchuk (Istituto di Cultura Artistica) e sviluppò insieme a Wassily Kandinsky ed altri artisti l’idea di una rete di musei d’arte nell’intero paese.

Dopo la rivoluzione del 1917 Rodschenko si impegnò, come molti altri artisti dell’avanguardia, per la costruzione di nuove strutture della produzione artistica nella neo-costituita Unione Sovietica.

Nel 1924 iniziò, come detto, ad interessarsi alla fotografia con l’uso delle pesanti e ingombranti fotocamere a banco ottico. Ma fu soprattutto quando iniziò ad utilizzare macchine più leggere come le Leica che poté meglio sviluppare il suo stile. Ma questo suo stile, definito dal regime troppo sperimentalistico e filo-occidentale, fu osteggiato e fu invitato ad occuparsi solo degli eventi di Stato quali parate, eventi sportivi e cerimonie. Per questo motivo finì per abbandonare, nel 1940, la fotografia.

Per la fotografia Rodchenko è stato un pioniere. Le sue immagini vanno alla ricerca di differenti punti di vista, creando sensazioni nuove, sconcertanti e di forte impatto. Il fotografo russo gioca con le visuali per trarre in inganno lo spettatore. Rodchenko ha liberato la fotografia da molte delle sue convenzioni.

Ma veniamo alla fotografia di questa Pillola. Chi è la persona ritratta?

Lei si chiamava Lilja Brik ed era l’artista prediletta dell’avanguardia sovietica e musa ispiratrice dei suoi più importanti artisti.

Lilja e suo marito Osip organizzarono nel 1915 una delle loro serate culturali in cui riunivano tutta l’avanguardia artistica del periodo. Tra gli invitati vi fu anche il poeta Vladimir Mayakovsky che recitò uno dei suoi poemi.

Il testo di questo poema sconvolse profondamente l’animo di Lilja che di lì a poco ne divenne musa ispiratrice e compagna e insieme rappresentarono una costante nell’arte avanguardista sovietica per i successivi venti anni.

Rodchenko collaborò con Mayakovsky col quale realizzò manifesti e pubblicità statali e lanciando i design e i fotomontaggi angolari costruttivisti di Rodchenko e la sua audace nuova tipografia accanto alle didascalie surreali del poeta.

Lilja sarebbe divenuta anche la musa ispiratrice del nostro Rodchenko che oltre che occuparsi di fotografia si occupava anche di grafica. Era sempre una donna libera, molto individualista, prima, durante e dopo la Rivoluzione ed è stata la potente personalità di Lilja e il suo aspetto sorprendente a renderla perfetta per il ruolo.

Le fotografie di Rodchenko hanno dato a Lilja un posto culturale e storico. I suoi ritratti sono stati incorporati in fotomontaggi per poster, opuscoli e pubblicazioni. Il più sorprendente è lo scatto del viso di Lilja con gli occhi fissi che accompagnava la poesia di Mayakovsky del 1923, ‘Pro Eto’ (About That). Il più familiare è un poster di un editore sovietico, Gosizdat, nel 1924, che mostra Lilja, con la mano a bocca spalancata, che grida LIBRI!

È l’immagine più imitata dell’epoca. Sono infatti abbastanza certo che chiunque abbia visto questa fotografia ne abbia subito riconosciuto i lineamenti.

Bene, anche per oggi si chiude questa Pillola di Fotografia che spero apprezzerete.

Alla prossima Pillola.

Ciao!

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