Pillola di Fotografia #20: Blow-up

Ciao a tutti. La Pillola di oggi è veramente speciale perché non è dedicata a una fotografia o a un fotografo come nel caso delle Pillole precedenti.

Oggi è, secondo il calendario cattolico, il lunedì di Pasquetta. Un giorno di festa, dunque. Che gli italiani, in situazioni normali avrebbero trascorso facendo le gite fuori porta, in luoghi di villeggiatura, in campagna, al mare o in montagna a seconda dei gusti. E verosimilmente avrebbero preso d’assalto ristoranti e agriturismo, dove avrebbero potuto gustare le bontà culinarie che la nostra cucina tradizionale ci offre così generosamente.

Ma oggi non è un giorno normale.

Siamo ancora bloccati a casa a causa della quarantena causata da questo COVID-19. Situazione che si protrae ormai da un mese e più e che, verosimilmente inizierà a rallentare ai primi di maggio.

E allora, visto che siamo costretti a casa, mi sembra un’ottima idea consigliarvi un film. Ma non è un film qualunque. Non sono ovviamente un critico cinematografico né un cinefilo che segue con costanza tutte le uscite cinematografiche. Vado poco al cinema e principalmente per vedere film d’azione o ispirati ai personaggi dei fumetti Marvel o DC comics. Più qualche eccezione ovviamente.

Ma come appassionato di fotografia non posso non consigliarvi la visione di questo film che con la fotografia è strettamente legato. E non solo perché senza fotografia non ci sarebbe cinema. Ma perché il personaggio principale di questo capolavoro è un fotografo. Il film si intitola Blow-up (ingrandimenti). E’ una pellicola del 1966 girata da un grande regista italiano ovvero Michelangelo Antonioni. E il personaggio principale, come detto è un fotografo di moda di nome Thomas (interpretato dall’attore David Hemmings, che verrà paparazzato insieme alla moglie per le strade di Roma dal fotografo Rino Barillari).

Thomas come detto è un fotografo di moda annoiato che un giorno si trova a scattare delle foto a una coppia in un parco. Quando le stampa si accorge di un particolare curioso. Per questo continuerà a fare degli ingrandimenti (appunto, blow-up) di dettagli della fotografia per poter meglio capire qual’è questo dettaglio che ha attirato la sua attenzione. E l’aver scattato questa foto sarà il fulcro dello svolgersi del film.

L’immagine scelta per questa Pillola è tratta da una delle scene più note del film, ovvero quando Thomas, nel suo studio fotografico, sta lavorando a un servizio con la modella tedesca Verushka (realmente esistita).

Ma non vi voglio rovinare il piacere di vedere questo capolavoro. Vi dirò che Thomas, il fotografo, è ispirato a un fotografo realmente esistente. Lui si chiama David Bailey ed è, ovviamente, un fotografo britannico. Bailey, dopo gli studi iniziò a lavorare in alcuni studi fotografici londinesi per poi collaborare con la versione britannica della rivista Vogue.

Insieme ad altri due fotografi, Terence Donovan e Brian Duffy, Bailey creò e catturò le atmosfere della Londra di quegli anni, appunto la swinging London. I tre fotografi fecero amicizia con numerosi attori, musicisti e personaggi dell’alta società. I tre venivano comunemente chiamati la “Black Trinity” la trinità nera.

Dal 1966 Bailey ha diretto anche moltissimi spot commerciali e documentari.

Molte sono le foto di Bailey a musicisti della scena Rock tra cui Alice Cooper e i Queen, Mick Jagger e tanti altri.

Un fotografo che vale la pena conoscere e a cui dedicherò senz’altro una Pillola in futuro.

Per ora mi fermo qua.

Spero di avervi quantomeno incuriosito sul film Blow-up che, ripeto, consiglio caldamente non solo agli amanti della Fotografia ma anche del buon Cinema.

Alla prossima Pillola.

Ciao!

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