Pillola di Fotografia #1: Il miliziano morente (Robert Capa)

 

Ciao a tutti. Ho deciso di occupare il tempo della quarantena creando queste Pillole di Fotografia in cui periodicamente condividerò con chi avrà voglia di seguirmi una fotografia a cui sono particolarmente affezionato o che mi ha colpito particolarmente. O una fotografia che ha un peso non indifferente nella Storia della Fotografia.

Non posso dunque non iniziare queste pillole con quella che è senza dubbio la mia fotografia preferita. L’autore, primo nella mia top three dei fotografi storici, è Robert Capa. Questa è una foto contemporaneamente iconica e storica. Fu scattata da Capa, considerato uno dei primi reporter di guerra della storia della fotografia (ma sicuramente non il primo) in Spagna, durante la guerra civile (in cui cadde, tra le altre un’altra grande fotografa – e compagna dello stesso Capa – Gerda Taro).

Sull’originalità della foto (o se sia un becero fotomontaggio o una foto costruita) si è dibattuto a lungo e sono stati pubblicati ampi trattati a sostegno di entrambe le tesi. Io sono schierato con i sostenitori dell’autenticità della foto.

Robert Capa fu uno dei grandi fotografi storici come detto, cofondatore dell’agenzia fotogiornalistica Magnum. Si considerava un fotografo di pace in tempo di guerra. Sognava come tutti di fotografare la pace. E per un certo periodo ci riuscì, fotografando, tra gli altri Pablo Picasso. La morte di Capa fu tragica e “casuale”.  Avvenne nel 1954 quando Capa si recò in Indocina per sostituire un collega della rivista Life che dovette rientrare negli Stati Uniti. Il 25 maggio si unì a un convoglio francese impegnato ad evacuare due fortini sul Fiume Rosso. Sceso dal convoglio, Capa mise il piede su una mina antiuomo.

Il suo lascito è di circa 70mila negativi.

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